Aspettando un Alfasud rossa
Quando si finisce una corsa, si ha un gran
desiderio di lavarsi, cambiarsi e mettersi
addosso roba asciutta
.E' una necessità
fisiologica al pari del bere e ristorarsi
e di tornare a un regime normale dopo la
fatica
..Era l'estate del 1981 e con
un amico decidemmo di allenarci per fare
la maratona Lodi-Milano, la prima (e per
ora unica) della mia carriera
..
Iniziammo a prepararci in piena estate e
alla domenica mattina, invece delle solite
corsette di 10 km. facevamo il lungo
Partivamo
da Tortona e con un percorso studiato, misurato
km. per km. con un amico che purtroppo non
c'è più, arrivavamo a Rivanazzano
poi Voghera e ritorno
il giro base
era 30 km. ma poi con aggiunte arrivammo
a 33,36 e 39
..Durante la settimana
invece avevamo uno standard di 18-20 km.
al giorno, su tracciato collinare, decisamente
impegnativo
.saliscendi continui con
qualche idiota che a volte decideva di dar
battaglia
..
Una settimana prima andai a fare una maratonina
a Zeloforamagno in 1h24 per provare il ritmo
da 4' al km. che volevo fare in gara
.La
gara arrivò e quella mattina andammo
a Lodi in diversi con più auto per
organizzare poi l'arrivo a Milano (campo
Giuriati, dove arrivava la corsa) delle
borse con la roba da cambiarci
.c'era
la moglie di un amico di origine canadese
ma che "conosceva bene l'italiano
"
che si era offerta di portare tutte le borse
con l'auto Alfasud rossa di uno che faceva
la maratona
.ci fidammo di quella avvenente
bionda nordamericana
.è fù
la nostra rovina
.Partimmo tranquilli
dalla bella piazza di Lodi che vedo ancora
affollata di atleti in quella mattina di
fine settembre, faceva fresco e il cielo
era coperto
.qualche problema a trovare
un luogo recondito dove espletare un ultima
necessità e poi il via
..con
me è il proprietario dell'Alfasud
rossa che non doveva fare la maratona ma
solo "accompagnarmi" per 20 km
.aveva
20 anni ma era un tipo impulsivo (e sicuramente
molto forte come atleta visto che l'anno
dopo corse la maratona in 2h27) Ci fecero
varie foto e una molto bella finì
su "Correre"
.in bianco e
nero ma bellissima, ogni tanto me la riguardo
Ai 10 km. passiamo in 40'10"
"perfetto"
dico a Roberto
.ma credo che lui abbia
mal interpretato quel commento
.il
passo è fluido, non abbiamo problemi,
beviamo a ogni ristoro come ci hanno consigliato
.arrivano
i 20 km. e guardo il tempo 1h18.25
..38'25"
sui secondi 10.000
troppo veloce
.per
me sicuramente..per il mio compagno no perché
se ne va
.e scompare ben presto dalla
vista
resto con un tizio che continua
a chiamare i suoi accompagnatori, ne ha
ben tre in bicicletta
.gli chiede bevande
reintegratrici
.di continuo
mi
sembra un fanatico
.ma va al mio passo
.Restiamo
a lungo insieme in quelle stradine con poco
traffico, io bevo ai tavoli dei ristori
(ogni 5 km.) e mi basta
lui continua
a chiamare i suoi invocando le varie bevande
.a
un certo punto mi molla anche lui
.ma
al 30 km. lo ripasso anche se ho rallentato
parecchio (2h01') sono sempre però
sul passo per un tempo valido
..il
mio secondo 10.000 però chiede il
conto nei km. finali dove lo pago
rallento
e mi ritrovo in lunghi rettilinei senza
vedere chi mi precede ne chi mi segue
.mi
chiedo se ho sbagliato strada, se sono sul
percorso
faccio fatica
..e anche
i ristori sembrano diradarsi
.i km.
non sono più segnati, solo ogni 5
.e
tra un ristoro e l'altro sento il peso della
solitudine
..l'amico coi tre accompagnatori
mi passa e va via
..penso "non
lo riprendo più
." Ma entrati
in Milano su un cavalcavia eccolo, in crisi
più di me nonostante quelle formule
strane che continua a chiedere "XL1
."
.rimaniamo
insieme e quando vedo il campo Giuriati
allungo e lo stacco
.entro sulla pista
nera ancora con qualche energia e finisco
in 2h57'50"
battendo proprio il
fanatico con tre accompagnatori che va sopra
la 2h58
..taglio il traguardo e mi
danno la cartolina col tempo,
va do a bere e a parlare con gli altri
.Roberto
ha fatto 2h48
.altrochè accompagnarmi
ai 20 km
.Rosario, quello che si allenava
con me ad agosto e settembre per la maratona,
ha fatto 2h46
. Arrivano altri dietro,
uno fa 3h04
un altro 3h09. E tutti
cominciamo a guardarci intorno cercando
la bionda canadese depositaria delle nostre
preziose borse
.ma non si vede
belle
ragazze in giro tante ma quella no
.il
marito arrivato nel frattempo non si preoccupa,
dice "avviverà
parla bene
italiano, anche se sbaglia strada poi la
ritrova, ha la cartina segnata col tracciato"
ma i minuti passano e comincia a far freddino
sudati,
con la maglia della gara
.chi ha dato
la borsa all'organizzazione la trova a va
a far la doccia
noi no
Guardiamo
Roberto con fare inquieto
"ma
l'auto ha metano
" sapevamo che
era rimasto qualche volta a piedi
sapevamo
che non era proprio una persona previdente
ma
lui è tranquillo, guarda una ragazza
dell'organizzazione e non si preoccupa se
la macchina non si vede
..la moglie
di un altro amico, impietosita e vedendoci
in piena crisi, cerca nella borsa del marito
magliette e altre cose da metterci
.qualcuno
ci presta un asciugamano (usato e fradicio
ma
..) e facciamo una specie di doccia
..e
cerchiamo di asciugarci
..rivestiti
con quelle magliette e tutte trovate nelle
varie borse sembriamo dei clown ma almeno
abbiamo addosso roba asciutta
.finalmente
verso mezzogiorno arriva l'Alfasud rossa
..credevamo
avesse sbagliato strada, ma non era così
.la
macchina era andata in panne verso metà
percorso e la affascinante bionda canadese
non era riuscita ne a ripartire ne a trovare
chi la aiutasse (ma dove erano finiti i
cavalieri
di un tempo
?) Poi aveva
trovato la ragione del problema ed era ripartita
..ma
a Milano si era smarrita
. La guardiamo
mica tanto gentilmente e sinceramente se
non avesse avuto lì il marito qualche
insulto non glielo levava nessuno
..Ci
andiamo a vestire tra le contumelie di un
custode che aveva già chiuso gli
spogliatoi ma noi "facciamo presto"
.e
poi ripartiamo
.a casa come promesso
mi "taglio i baffi"..dopotutto
sono andato sotto le 3 ore
.certo quei
50' ad aspettare la borsa mi sono sembrati
eterni
.qualche anno dopo seppi che
il nostro amico si era separato dalla sua
moglie bionda e canadese che era tornata
in Saskatchewan
.chissà se si
ricorda con che faccia l'abbiamo accolta
al campo Giuriati di Milano quella non proprio
estiva mattina di fine settembre del 1981
..
Matteo Piombo